Thursday, January 26, 2023

IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA A TORINO /THE NATIONAL CINEMA MUSEUM IN TURIN

La Mole Antonelliana a Torino ospita il Museo del Cinema, unico in Italia, dove si trova un grande allestimento progettato da François Confino. Il Museo celebra il cinema, dalle origini ai giorni nostri, coinvolgendo il visitatore in un suggestivo percorso multimediale.

La Mole Antonelliana è stata disegnata dall’architetto Alessandro Antonelli, iniziata nel 1863 come sinagoga, la sua costruzione viene poi portata avanti dal Comune di Torino nel 1878 per realizzare un monumento per l’Unità d’Italia. Alta 167 metri e mezzo, viene completata nel 1889 con l’ascensore che arriva sulla Terrazza Panoramica, dove da una altezza di 85 metri si può ammirare Torino.

Mole Antonelliana. Courtesy Museo del Cinema

Il primo progetto di costituire un museo italiano del cinema risale al giugno 1941, quando la studiosa piemontese di storia e cinema Maria Adriana Prolo cominciò a lavorare per realizzare il progetto.
Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946 fu organizzata a Torino la prima mostra retrospettiva nella galleria sotterranea di Via Roma seguita da altre mostre.

Il 7 luglio 1953 nasce l’Associazione Museo del cinema. Il Museo Nazionale del Cinema organizza molte iniziative culturali, nazionali e internazionali, restauri di film, iniziative editoriali, rassegne cinematografiche, incontri con autori e protagonisti del cinema, programmi didattici.

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO PHOTO BY ANNA & MARIA SCIACCA

La visita al Museo del Cinema inizia con i teatrini d’ombre, lanterne magiche, scatole ottiche e altri ingegnosi dispositivi realizzati tra il primo Settecento e la prima metà dell’Ottocento, che fanno vedere il movimento, il cinema muto e le realizzazioni cinematografiche in digitale.

La collezione del Museo del Cinema dedicata alle immagini in movimento conserva materiali di produzione inglese e ha più di 600 opere che documentano la storia di quei primi disegni animati. Scatole ottiche e lanterne magiche hanno avuto sistemi di illuminazione e ingranaggi meccanici per rappresentare un reale movimento di immagini, un’illusione ottica.

La lanterna magica è una macchina che proietta, ingrandisce su una parete immagini dipinte su un vetro, inventata nel 1659 dall’astronomo Christiaan Huygens. Le lanterne magiche nascono nel 1500 con gli studi di Leonardo da Vinci e di Leon Battista Alberti. La lanterna magica viene realizzata disegnando fotogramma per fotogramma così il cinema d’animazione è un’illusione ottica che si ottiene facendo seguire le immagini statiche in un veloce movimento della pellicola. Le scatole ottiche celebrano la macchina che racchiude e mostra “il mondo in piccolo, e città e popolo in tante immagini colorate: universi quasi sempre ignoti allo spettatore, esaltati nei loro valori dimensionali e prospettici, grazie alle lenti, illuminati a giorno e talvolta trasformati dalle luci e dalle ombre della notte”. L’ottica è un’arte che si prende gioco degli occhi e coinvolge tutti i sensi. Nel Settecento le scatole ottiche ebbero una grande popolarità.

SALOTTO MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO

Il Cinematografo fu inventato nel 1894 dai fratelli Auguste e Louis Lumière con una pellicola fotografica che fungeva da proiettore oltre all’illusione ottica.

Una musica sognante avvolge il visitatore in un mondo magico, nell’Aula del Tempio dove, circondati da luci soffuse, si trova una maestosa realizzazione dorata di Cabiria, film del cinema muto e molte altre opere della storia del cinema. Un’ ampia scala circolare sale verso la cupola, la Macchina del Cinema presenta le diverse fasi dell’industria del film: gli studi di produzione, la regia, la sceneggiatura, gli attori e lo star system, i costumi di scena, la scenografia, gli storyboard, la sala cinematografica. Nella Galleria dei Manifesti ai trovano film e autori, l’illustrazione e la grafica, la cartellonistica pubblicitaria italiana e internazionale.  Il Museo Nazionale del Cinema ha anche un Archivio storico e una Cineteca.

Film d’animazione come le Merrie Melodies “Allegre Melodie”,  “Cappuccetto Rosso”, “La piccola fiammiferaia”, “La collina dei conigli – Watership” e molti altri film,  nascono da quelle lontane lanterne magiche e scatole ottiche tra movimenti di immagini, proiezioni e giochi di luce…. la magia del cinema.

www.museocinema.it

GALLERIA/GALLERY


The Mole Antonelliana in Turin houses the Cinema Museum, unique in Italy, where there is a large exhibition designed by François Confino. The Museum celebrates cinema, from its origins to the present day, involving the visitor in an evocative multimedia journey.

The Mole Antonelliana was designed by the architect Alessandro Antonelli; begun in 1863 as a synagogue, its construction was then carried out by the Municipality of Turin in 1878 to create a monument for the Unification of Italy.  At 548 feet of height, it was completed in 1889, with an elevator that reaches the Panoramic Terrace, where from a height of 279 feet you can admire Turin.

The first project to establish an Italian cinema museum dates back to June 1941, when the Piedmontese scholar of history and cinema Maria Adriana Prolo began working to realize the project. After the Second World War, in 1946, the first retrospective exhibition was organized in Turin in the underground gallery of Via Roma, followed by other exhibitions.  On 7 July 1953 the Associazione Museo del Cinema was founded. The National Cinema Museum organizes many cultural initiatives, national and international, film restorations, publishing initiatives, film festivals, meetings with authors and protagonists of cinema, and educational programs.

The visit to the Cinema Museum begins with shadow theaters, magic lanterns, optical boxes, and other ingenious devices made between the early eighteenth century and the first half of the nineteenth century, which show movement, silent cinema and digital cinematographic achievements.

The Cinema Museum’s collection dedicated to moving images preserves materials of English production and has more than 600 works documenting the history of those early animated drawings. Optical boxes and magic lanterns had lighting systems and mechanical gears to represent a real movement of images, an optical illusion.

The magic lantern is a machine that projects and enlarges on a wall images painted on a glass, invented in 1659 by the astronomer Christiaan Huygens. The magic lanterns were born in 1500 with the studies of Leonardo da Vinci and Leon Battista Alberti. The magic lantern is made by drawing frame by frame, so animated cinema is an optical illusion that is obtained by following static images in a fast movement of the film. The optical boxes celebrate the machine that encloses and shows “the world in small, and city and people in many colored images: universes almost always unknown to the viewer, enhanced in their dimensional and perspective values, thanks to the lenses, illuminated by day and sometimes transformed by the lights and shadows of the night”. Optics is an art that makes fun of the eyes and involves all the senses. In the eighteenth century, optical boxes had great popularity.

The Cinematograph was invented in 1894 by the brothers Auguste and Louis Lumière with a photographic film that served as a projector in addition to the optical illusion.

A dreamy music envelops the visitor in a magical world, in the Hall of the Temple where, surrounded by soft lights, there is a majestic golden realization of Cabiria, silent films and many other works of the history of cinema. A wide circular staircase goes up to the dome, where the Cinema Machine presents the different phases of the film industry: the production studios, the direction, the screenplay, the actors and the star system, the stage costumes, the set design, the storyboards, and the cinema. In the Gallery of Posters, you will find films and authors, illustrations and graphics, and Italian and international advertising posters.  The National Cinema Museum also has a Historical Archive and a Film Library.

Animated films such as “Merry Melodies”, “Little Red Riding Hood”, “The Little Match Girl”, “The Hill of Rabbits – Watership” and many other films, are born from those distant magic lanterns and optical boxes between movements of images, projections, and plays of light … The magic of cinema.

www.museocinema.it

ANNA & MARIA SCIACCA

Anna & Maria Sciacca
Anna & Maria Sciacca
Iscritte all’Albo dei Giornalisti-Pubblicisti, hanno pubblicato interviste, recensioni musicali e cinematografiche e diversi articoli di cultura. Collaborano per il giornale “Amazzonia” e per il settimanale “La Bisalta” di Cuneo. Iscritte alla S.I.A.E., hanno scritto alcune canzoni raccolte nei cd “Night City Lights”, ” Melodia Italiana”, “Freedom”.

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