Friday, Dec. 4, 2020

Falstaff e il suo servo

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15 November 2019

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Falstaff e il suo servo

di Isabella Rossiello

Falstaff e il suo servo …  l’ultimo tragico” eroe” shakespeariano

Quando il teatro ti sorprende nonostante la scarna scenografia e i pochi effetti scenici e ti concentri sulla bravura degli attori e soprattutto sul testo!

Un testo amaro, tratto da un personaggio di William Shakespeare in cui si sente l’umana stanchezza, la saggezza in due meravigliosi  monologhi, uno sulla follia della guerra e l’altro sullo scorrere della vita, il neonato farfuglia e la sua voce è flebile, così il vecchio!

Oh Shakespeare quanto è grande e senza tempo la tua opera e i tuoi eterni personaggi in cui ci riconosciamo ancora oggi e per sempre!

Chi è Falstaff? Il drammaturgo si ispira al nobile, realmente esistito John Oldcastle, un lollardo, confraternita belga che aveva cura di seppellire i morti durante la peste, poi il termine divenne spregiativo e questo personaggio probabilmente ne incarna la discesa verso un disprezzo e una presa in giro continua di cui però Falstaff è quasi ingenuamente dimentico e assente!

È un grasso, vanaglorioso, buffo signore che ha servito re e ha frequentato la corte, ma ora lo ritroviamo che vive le sue antiche glorie sentendosi un irresistibile Casanova, un furbo che tutti però deridono e prendono in giro, derubato dai servi,  dalle locandiere, dalle  prostitute, a nulla servono le sagge parole e i consigli del suo servo che è il suo alter ego che nessuno di noi forse ascolta!

È un ottimista, un sempliciotto continuamente beffato che non ascolta, non sa ascoltare ma … ed è qui la grandezza di Shakespeare, il servo ha delle mire: diventare esso stesso padrone riuscendovi poiché Sir Falstaff vuole andare in guerra e morire da eroe!

Morirà sì in una guerra terribile come del resto tutte le guerre e non morirà da eroe come desiderava, ma tutto sommato sono rari gli eroi in guerra!

Un applauso a tutti gli attori e fautori di questo spettacolo che pur nel suo minimalismo scenico è un gigante teatrale:  prodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano, adattamento di Nicola Fano e Antonio Calenda che ne ha curato la regia e gli attori Franco Branciaroli e Massimo de Francovich, Valentina Violo, Valentina D’Andrea, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli.

Grazie all’ERT e al tema di quest’anno Bye Bye ‘900?  Dove il punto interrogativo è d’obbligo, grazie al Teatro Bonci che ogni anno ci propone spettacoli scelti e di grande qualità!

 Photo courtesy Teatro Bonci

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