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COLORI E TEMI BIZANTINI PER LA SUGGESTIVA INFIORATA A PATÙ.

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5 June 2016

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COLORI E TEMI BIZANTINI PER LA SUGGESTIVA INFIORATA A PATÙ.

Siamo a Patù, bellissimo borgo del Basso Salento a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca.
Una lunga notte di lavoro, quella tra il 28 e il 29 maggio scorso, in cui la comunità patuense con centinaia di braccia laboriose come formiche, migliaia di ore di impegno e passione, sotto la regia del parroco ha abbellito le strade cittadine per ben 247 metri, rinnovando un appuntamento tra fede e folklore: è la suggestiva infiorata artistica presentata in occasione del Corpus Domini e benedetta dal Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, Monsignor Vito Angiuli.
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Partita nel 2014 per volontà del giovane parroco, Don Gianluigi Marzo, grazie a tutta la comunità, con grande spirito di partecipazione, è giunta alla sua III^ edizione.
Don Gianluigi è molto solare ma molto timido. Ha iniziato a dipingere nel 2008; lui lo definisce “un dono di Dio”. L’obiettivo dell’iniziativa è vivere la Comunione. Ciò che si festeggia durante il Corpus Domini può essere espresso con le parole ma anche con i fiori. Il tema di quest’anno è l’Exultet della Misericordia. Il lavoro viene suddiviso in vari rioni del borgo. Tra ogni rione c’è una sana competizione e tutti sono consapevoli che devono concorrere al Bene Comune. Non è facile mettere insieme tante persone così diverse, ma uno degli obiettivi è quello di superare i muri per realizzare una strada comune sulla quale camminare insieme. Fiori al posto dei muri. In un momento in cui i muri proliferano facilmente, ove l’Europa, nel cuore del Continente più vecchio e che dovrebbe essere più saggio, pare aver perso la memoria. Muri che non aiutano la vita, perchè questo mondo deve essere un giardino, dove i fiori possano crescere ed ogni persona, gruppo e famiglia ritrovarsi.

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L’infiorata è il risultato di un complesso e difficile lavoro che richiede mesi di preparazione.
Le fasi preliminari sono le più complesse, importanti e impegnative; i fiori non vengono acquistati ma raccolti nei campi, quindi vanno ricercati, raccolti, mondati, selezionati e conservati. Proprio per quest’ultimo motivo, questo spettacolo di colori è stato apprezzato dagli esperti infioratori di Noto e Genzano, che sono rimasti molto colpiti dal fatto che i fiori vengono raccolti nei campi.

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Anna Rita Picci

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