Friday, Mar. 5, 2021

Aromaterapia: una ventata di dolcezza e buonumore con rosa, vaniglia e gelsomino

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25 January 2021

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Aromaterapia:  una ventata di dolcezza e buonumore con rosa, vaniglia e gelsomino

di Vanessa Pia Turco

In linea generale numerosi oli essenziali, se diffusi, per inalazione o incorporati in creme e unguenti, stimolano sensazioni di piacere e gioia. Gli oli aumentano la produzione di endorfine, che sono delle sostanze prodotte dal cervello, stimolando pertanto la sensazione di benessere psico-fisico. Se la produzione di endorfine funziona correttamente, ci sentiamo pieni di forza e in armonia con noi stessi. Le endorfine sono capaci di alleviare persino il dolore aiutando anche la riparazione dei tessuti danneggiati del nostro organismo. Utilizzare quindi alcuni oli essenziali può combattere efficacemente insonnia, ansia e malumore e può stimolare la voglia di fare e ingenerare uno stato di profonda pace e serenità interiore.

L’aromaterapia si occupa di curare e preservare la salute attraverso gli oli essenziali estratti dalle piante. Gli oli essenziali sono miscele di sostanze aromatiche presenti sotto forma di  minuscole goccioline nei fiori, nella buccia dei frutti, nella resina e nel legno di molte piante. Sono volatili, solubili in olio e in alcool ma non in acqua. La quantità di olio essenziale è minima rispetto alla massa della pianta, fra il 3 e lo 0,1%, e la qualità può variare nell’ambito di una stessa specie in funzione del tempo di raccolta, del terreno e del clima, del processo di estrazione e delle modalità di conservazione. Un altro aspetto importante è legato al momento di massima concentrazione e qualità dei principi odorosi del suo ciclo vitale. Come non esistono allo stato naturale due piante identiche, non possono esistere due profumi identici: l’essenza di una pianta è lo schema della sua intelligenza.

Una preziosa caratteristica degli oli è la loro estrema versatilità poiché agiscono in armonia con il corpo assecondando i ritmi vitali. Presentano spesso un duplice potere stimolante o sedativo, tonificante o rilassante, lasciando all’organismo il compito di selezionare e filtrare i principi attivi più congeniali alle necessità di cui ha bisogno. A differenza dei farmaci di sintesi che nella loro azione possono produrre effetti più marcati, le essenze agiscono in sinergia tra loro armonizzando le rispettive proprietà senza creare contrasti. Una miscela di oli non è la semplice somma delle singole caratteristiche ma un olio nuovo con un potere individuale più ampio e profondo. Esistono essenze dalle qualità spiccatamente sedative e rilassanti come vaniglia, rosa, neroli, lavanda, legno di sandalo o gelsomino.

La vaniglia: è un’essenza calda e balsamica estratta con solventi dai baccelli. Ha il potere di mitigare ogni conflitto, collera e frustrazione dando una sensazione di profonda distensione. È anche lievemente antisettica e stimola la digestione. È ottima per bagni, creme e profumi ed è perfetta da vaporizzare nell’ambiente. Si utilizza anche in cucina per aromatizzare dolci e bibite.

La rosa: simbolo da sempre dell’amore romantico, della bellezza femminile e della fecondità è anche simbolo di consapevolezza e di cammino spirituale. Sulle facciate delle antiche cattedrali e nel Rosario, la sua immagine diventa preghiera; scolpita nei confessionali invita al silenzio; raffigurata sulle insegne araldiche rappresenta nobiltà, onore e grandezza; nello stemma dei Rosacroce iniziazione misterica. È stata utilizzata in svariati modi: marmellate e sciroppi di rosa, zucchero e miele di rosa, vino e aceto di rosa, creme e profumi. La rosa, sul piano fisico ha proprietà rinfrescanti, emollienti, addolcenti, illuminanti e depurative. Sul piano psichico armonizza le emozioni, allevia le preoccupazioni e rilassa gli stati emotivi ansiosi. Tonifica, inoltre, il sistema vascolare, stimola le funzioni digestive ed è antisettica per i disturbi della bocca. Il miele rosato che si usa per le gengive dei bambini ne è un esempio. In cosmetica, poi, le sue qualità sono inestimabili: l’acqua di rose ravviva la pelle asfittica e spenta, cura gli arrossamenti e la couperose, previene le rughe.

Il neroli:  il cui nome deriva probabilmente da Anna Maria principessa di Nerola, nobildonna del 1600, che era solita usarla a profusione, è una delle essenze più raffinate e costose. Deriva dalle foglie dell’arancio amaro, è un ottimo antispastico e digestivo. È un efficace antidepressivo: vaporizzata nell’ambiente questa essenza aiuta a combattere ansia e insonnia, rasserena la mente e calma negli stati di eccessiva tensione. Sulla pelle è davvero ottima, è lenitiva sulla couperose e sugli arrossamenti,  e stimola la rigenerazione cellulare.

Il gelsomino: l’essenza si estrae con il lungo e costoso metodo dell’enfleurage, riservato ai fiori più delicati. Agisce come tonico della sfera emotiva e di quella sessuale: in massaggio o nell’acqua ha il potere di sedare le tensioni e di stimolare una reazione positiva agli stati di apatia, di sfiducia e abbattimento, risollevando il morale. Afrodisiaco di antica fama, grazie all’effetto rilassante contribuisce a eliminare le tensioni e le paure che spesso sono causa di frigidità e impotenza. Per la pelle, poi, è ottima, come la rosa: idrata, rinfresca e previene le rughe. Andrebbe aggiunta alle creme usate per combattere rughe e pelle spenta.                                                                              

 

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