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Al Museo d’Arte Moderna di Bologna, l’esposizione La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018 viene prorogata

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15 February 2020

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Al Museo d’Arte Moderna di Bologna, l’esposizione La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018 viene prorogata

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018, mostra che ricostruisce la nascita e lo sviluppo di un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Bologna e non solo, sarà visibile per due settimane supplementari negli spazi della Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna: l’ultimo giorno di apertura (inizialmente previsto il 1 marzo) sarà dunque domenica 15 marzo 2020.
La proroga consente anche un parallelo con la rassegna Le nuove Avanguardie artistiche e cinematografiche: l’Italia e gli Stati Uniti, organizzata congiuntamente da MAMbo, Cineteca di Bologna e Galleria de’ Foscherari con la curatela di Vittorio Boarini, articolata in due sezioni: Nuova Avanguardia italiana e Neoavanguardia degli Stati Uniti.

Kiss

Le proiezioni partono sabato 8 febbraio alle h 18.00 al Cinema Lumière, con Morire gratis (Italia/1968) di Sandro Franchina (83′). “Morire gratis è morire per niente ma io non ho paura della morte… artista delegato, impotente, alcolizzato”: sono le parole di Franco Angeli, nella vita come nel film, artista romano di piazza del Popolo, in viaggio on the road (in anticipo rispetto a Easy Rider) da Roma a Parigi in compagnia della sua ultima creazione artistica: una lupa capitolina nel cui ventre ha nascosto della droga. È l’unico lungometraggio, mai distribuito, di Sandro Franchina, figlio e nipote d’arte (lo zio, Gino Severini, fu uno dei maestri del futurismo), rosselliniano nell’ascendenza (interpretò il bambino di Europa ’51), amico di Jean Rouch, di Bellocchio e di Rohmer, collaboratore di Langlois alla Cinèmathèque Française. Segue Agonia o Il fico infruttuoso (Italia/1968) di Bernardo Bertolucci (20′, episodio di Amore e rabbia): ispirandosi alla parabola evangelica del fico sterile, Bertolucci mette in scena il delirio di un vecchio vescovo agonizzante che, poco prima di morire, si accorge di aver sprecato la sua esistenza. Le copie delle pellicole provengono da CSC – Cineteca Nazionale, segue incontro con Vittorio Boarini.

La verifica incerta

La rassegna si sposta poi al MAMbo (sala conferenze) sabato 15 febbraio alle h 16.00 con un programma di corti di Mario Schifano in 16mm (Reflex, Vietnam, Ferreri, Souvenir, Film, Anna e Fotografo) e, dal 16 al 22 febbraio (orari di apertura del museo), con la proiezione in loop di Hermitage di Carmelo Bene e La verifica incerta di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi, all’interno di Nastronave, installazione di Eva Marisaldi collocata negli spazi della collezione permanente.
Si prosegue sabato 22 febbraio alle h 16.00 in sala conferenze MAMbo con Bis e Vieni dolce morte (dell’ego) di Paolo Brunatto, che verrà inoltre proiettato in loop nella Nastronave di Eva 1
Marisaldi dal 23 febbraio al 1 marzo (orari di apertura del museo). Copie provenienti da CSC – Cineteca Nazionale, le proiezioni in sala conferenze sono introdotte da Vittorio Boarini.

Morire gratis

A marzo la rassegna si concentra sull’underground americano, filone che sarà inaugurato al Cinema Lumière mercoledì 11 marzo alle h 18.00 con due tra i più famosi film di Andy Warhol, Coach (1964) e Kiss (1963) .
Il programma proseguirà dal 18 marzo tutti i mercoledì alle h 18.00 negli spazi della Galleria de’ Foscherari.
Ingresso alle proiezioni: Cinema Lumière tariffe cinema; sala conferenze MAMbo gratuito; collezione permanente MAMbo tariffe collezione; Galleria de’ Foscherari gratuito.

Vieni dolce morte dell’ego

La Galleria de’ Foscherari, fondata da Enzo Torricelli, al quale si uniscono in seguito Franco Bartoli e Pasquale Ribuffo, nasce nei primi anni Sessanta e fin dall’inizio articola il proprio programma di attività su due filoni d’indagine strettamente connessi: l’attenzione alla tradizione criticamente consolidata e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione.
L’esposizione al MAMbo è un ulteriore contributo alla sua lunga e ricca storia e al contempo un omaggio alla figura di Pasquale Ribuffo, scomparso nel 2018. L’allestimento accosta un’ampia scelta di materiali storici – soprattutto fotografie – a una selezione di opere di artisti che hanno segnato i momenti chiave nell’attività della galleria: Pierpaolo Calzolari, Mario Ceroli, Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Marcello Jori, Sophie Ko, Luigi Mainolfi, Piero Manai, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Claudio Parmiggiani, Concetto Pozzati, Germano Sartelli, Mario Schifano, Vedovamazzei, Gilberto Zorio.

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