Thursday, Jan. 17, 2019

“ADOTTA UNA PAROLA” È AL SUO TERZO ANNO DI VITA.

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27 November 2016

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“ADOTTA UNA PAROLA” È AL SUO TERZO ANNO DI VITA.

Nata dalla collaborazione tra La Società Dante Alighieri, (Comitato di Padova), la cui Presidente è l’entusiasta Professoressa Maristella Mazzocca, con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, l’iniziativa, assai singolare, promuove, attraverso un concorso a premi per le scuole secondarie di primo e secondo grado, la conoscenza di parole spesso desuete, offrendo così l’opportunità ai ragazzi di sviluppare le proprie competenze linguistiche .adotta_parola_2016

L’idea di fare cimentare i giovani nella scrittura di racconti brevi, con il vincolo dell’uso di vocaboli poco conosciuti, trova piena validità nell’opera di valorizzazione e divulgazione della nostra bella lingua italiana anche per la richiesta di un esercizio a 360 gradi; infatti, il procedimento metodologico per la realizzazione dei componimenti , e che segue le diverse fasi, da momento dell’intuizione su cosa scrivere a stesura di un testo originale, progettato, scandito mediante voci nuove, e fissato in regole grammaticali e sintattiche, qui trova felice adesione e consapevole lavoro artigianale della parola.

Diverse le scuole, non solo di Padova e provincia, che hanno partecipato al Concorso.
La scuola secondaria Marsilio, grazie anche all’azione incentivante della Dirigente del IX Istituto comprensivo, professoressa Enrica Bojan, è al suo secondo anno di partecipazione. Alcuni ragazzi delle classi: seconda C terza A e C hanno aderito all’iniziativa con vero entusiasmo.
Questa mattina la premiazione presso la Sala Anziani di Palazzo Moroni.
Tra le scuole secondarie di primo grado, la Marsilio, anche quest’anno, si è distinta grazie a un Terzo premio consegnato a Miriam Segala Negrini di terza C con Caro diario e una Menzione d’onore destinata a Sofia Abbascià di terza A con Storia di una chitarra.parola1
Ma non solo riconoscimenti legati al concorso… La mattinata è stata allietata con tre brani eseguiti alla chitarra e al flauto traverso dalle stesse Miriam e Sofia, allieve del CIM, e preparate dal professore del Corso musicale Fabio Puricelli.parola2
I brani eseguiti da Sofia Abbascià (chitarra) e da Miriam Segala Negrini (flauto traverso) sono stati :
Flauto e chitarra: Gabriel Fauré, Pavana Op. 50 (arr. F. Puricelli)
Raimbaut de Vaqueiras, Kalenda Maya (arr. F. Puricelli)
Chitarra sola: Fernando Sor, Studio.
Inoltre, un gruppo di 15 ragazzi, della Marsilio Ensemble, diretti dalla professoressa Cristina Camporese, hanno eseguito le seguenti musiche, per flauto – dritto soprano, contralto, tenore – e percussioni:
Antonio Vivaldi ” Le quattro stagioni” , sono i primi quattro concerti grossi tratti da : Il cimento dell’ armonia e dell’ inventione. (Arrangiamento per flauti, timpani e triangolo).
Il Mattino di Grieg, dalle musiche da scena per il Peer Gynt, che rappresenta il sorgere del sole.parola3

Un riconoscimento quindi vogliamo rivolgerlo ai ragazzi di 3 B,
flauto soprano: Herciu Montino,Furlan; contralto:Bissacco, Osagie, Cecchinato; tenore: Polese,Sgaravatto, Hu.
E ai ragazzi di 3 A: flauti soprani Abbascia’,Rivera, Pollis Mitaritonna.
Contralti: Castelli, Palmieri, Bassi, Ceban,AhmedIsse, Voltan .
Percussioni: Lea Isaia.

Maristella Mazzocca

Maristella Mazzocca

Ma parliamo dell’illustre committente di questa iniziativa volta ai giovani, per farlo intervisto Maristella Mazzocca Presidente dell’Associazione Dante Alighieri

Da quanti anni presiede l’Associazione Dante Alighieri ?
Sono Presidente da poco meno di un anno, ma sono stata consigliere per altri trenta. Sono stati anni intensi, che mi hanno dato l’opportunità di conoscere persone, libri, idee, di mettere a fuoco persuasioni, progetti, occasioni di scambio e d’incontro.

Chi fa parte dell’associazione?
Appartengono alla Dante Alighieri tutti gli amici che rinnovano di anno in anno l’iscrizione e, così facendo, sostengono ed incoraggiano le attività dell’Associazione. Inoltre i membri del Direttivo: una decina di persone che si occupano dell’organizzazione pratica delle attività e collaborano a proporle e promuoverle.

Quali sono le finalità e gli obiettivi che si propone l’Associazione?
La Dante Alighieri, tra le associazioni culturali, è forse la più carica di storia: nata all’indomani dell’unità d’Italia, ebbe tra i suoi fondatori Giosuè Carducci. La questione della lingua era allora all’ordine del giorno: un italiano standard, come si direbbe oggi, cioè una lingua comune a tutta la penisola non esisteva ancora e la Dante Alighieri intuì quale inestimabile patrimonio, non solo linguistico, fosse la nascente lingua italiana. Da allora ad oggi a questo si dedica l’Associazione, che è diffusa in tutto il mondo ed ovunque tutela e valorizza la nostra lingua e la nostra cultura. Lo fa anche grazie alla Certificazione PLIDA : si tratta di una certificazione internazionale che attesta la conoscenza dell’italiano da parte degli stranieri, il cui valore legale è riconosciuto dal MIUR e dai Ministeri degli Affari esteri, del Lavoro e delle Politiche sociali.

Quali iniziative propone l’Associazione e in che ambito, soprattutto ?
Le iniziative sono moltissime: si va dalle presentazioni di libri, alle visite guidate a mostre d’arte, a dibattiti, discussioni, tavole rotonde, viaggi culturali, concorsi per la scuola, lezioni ed esami d’italiano…e molto altro. Il Comitato di Padova, in particolare, promuove, da una decina d’anni, un ciclo d’incontri intitolato I valori che non muoiono. Si tratta di una serie d’incontri che muovono, ciascuno, da una situazione, un tema o un personaggio dantesco per poi approfondire il tema secondo altri contesti o tempi culturali. Gli ultimi due cicli sono stati dedicati, rispettivamente, all’armonia ed alla nostalgia. L’iniziativa dura da oltre dieci anni , ma non accusa ancora i segni dell’età, per fortuna! Il ciclo 2017 sarà dedicato alla giustizia, intesa come orizzonte della coscienza ed anche come prassi legislativa. Dimenticavo: Padova è anche Centro certificatore PLIDA.

Sappiamo che non è sempre così semplice riuscire a realizzare le iniziative che vengono progettate a livello di Comitato. Potrebbe parlarci delle difficoltà e di come riuscire a superarle ?
Questa è una domanda che va dritto al cuore del problema: le difficoltà sono tutte di ordine finanziario ed organizzativo. Lo sono un po’ per tutti, ma si pongono in modo più grave per chi, come noi, vive solo di volontariato. Nessun incarico, al nostro interno, è retribuito e tutto ciò che viene fatto viene fatto a titolo gratuito: si tratti di lavoro materiale, intellettuale o organizzativo. Questo richiede da parte delle persone molta dedizione, senso del sacrificio, disponibilità di tempo ed energie. Devo dire che, all’interno del Comitato, dedizione ed entusiasmo sono un carburante che non difetta mai, ma la nostra unica fonte di sostentamento, economico e morale, sono le iscrizioni e quelle, negli ultimi tempi, non sono state moltissime: è un problema comune a molte altre associazioni e noi non facciamo eccezione.

Nello specifico del Concorso Adotta una parola, vorremmo sapere quando è nata l’idea e come, chi vi aiuta ad organizzare ogni anno questo evento, dalla scelta degli spazi alla ricerca dei finanziamenti?
Il concorso è stato un’idea mia, quattro anni fa. Amo le parole desuete perché ciascuna ci parla di un mondo, di consuetudini, tradizioni, storie…ogni parola è un tuffo nel passato, nella fantasia. Non pensavo ad un recupero da museo….avevo in mente un recupero vivo, che solleticasse la fantasia, la creatività…usarle per raccontare poteva essere la via giusta. Approvata l’idea da parte del Direttivo, mi recai presso l’UST, dove incontrai il Preside Bergamo che allora dirigeva l’Ufficio Interventi Educativi ed oggi è Dirigente dell’UST. Con l’aiuto suo e del suo staff, venne steso il bando di concorso che, con modifiche minime, è durato fino ad oggi. Le parole proposte, invece, mi diverto a pensarle io e, naturalmente, vengono cambiate di anno in anno. Quanto all’aspetto finanziario, il problema fu superato, il primo anno, grazie alla generosità di un amico, collega di direttivo, industriale e mecenate: Antonio Righetti. E’ mancato pochi mesi fa ed ha lasciato in tutti noi un vuoto pari solo al grande affetto che continuiamo ad avere per lui. Negli anni successivi è intervenuta la generosità della Fondazione Cariparo che, con la collaborazione di Comune e Provincia per la diffusione del materiale, ci ha consentito di diffondere quest’iniziativa nelle scuole. Va anche detto che moltissimo dobbiamo alla sensibilità ed alla professionalità di insegnanti come la gentile intervistatrice, prof. Marina Agostinacchio, che con passione didattica, intelligenza psicologica e grande amore perla cultura, hanno saputo, negli anni, motivare i loro alunni, spronandoli a partecipare a questo gioco delle parole che, in fondo, è un’opera a tre mani tra la Dante Alighieri, gli studenti ed i loro insegnanti. Contiamo sul loro appoggio per poter continuare!

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Marina Agostinacchio

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