Tuesday, Jan. 23, 2018

Muzio Clementi: compositore, editore e costruttore di pianoforti

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8 March 2016

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Muzio Clementi: compositore, editore e costruttore di pianoforti

Articolo di Salvatore Margarone

muzio clementiMuzio Clementi nacque a Roma nel 1752 e morì a Evesham, Worcestershire nel 1832.

Pianista e compositore stimato studiò nell’ambiente musicale pontificio e ancora adolescente fu assunto come organista nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso.

Nel 1766 fu udito come clavicembalista  da un ricco viaggiatore inglese, Sir Peter Beckford, il quale s’impegnò col padre per educarlo e mantenerlo per sette anni nella sua residenza di Fonthill Abbey nel Dorsetshire. In questo periodo denso di studi, Muzio maturò il proprio stile pianistico, cominciando ad associare l’eredità clavicembalistica italiana (soprattutto scarlattiana)  col classicismo di Haydn e con lo stile galante di J.C.Bach (il londinese), musicista che poco prima aveva influenzato anche Mozart.

gradus clementiNel 1778 si trasferì a Londra, la cui vita era animata principalmente da Bach,  intraprendendo l’attività di pianista ed insegnante, nonché di maestro al cembalo al King’s Theatre in Haymarket.

Nel 1780 iniziò una tournée nel continente, esibendosi, fra l’altro, alla corte di Luigi XVI e a quella di Giuseppe II a Vienna, dove ebbe luogo una celeberrima competizione con Mozart nel gennaio del 1782.

Pianoforte costruito nella fabbrica di Clementi

Pianoforte costruito nella fabbrica di Clementi

Rientrato a Londra, intensificò la sua attività di didatta ed ebbe tra gli allievi anche Field e Cramer, dedicandosi poi alla composizione di sinfonie, proprio nel periodo stesso in cui Haydn operava nella capitale inglese. In questo periodo, oltre che alla sua primaria attività da didatta, si dedicò all’attività editoriale e aprì anche una piccola fabbrica di pianoforti.

Fu proprio il suo impegno pratico e la sua indipendenza economica del commercio  a  conferire quel carattere moderno alla sua figura di musicista che si discostava dall’antica posizione di protetto dell’aristocrazia borghese.

Muzio ClementiPiano

Particolare di un pianoforte Clementi.

Agli inizi del ‘800 compì una nuova tournée in Europa, soggiornando a Parigi, Vienna, Pietroburgo, Berlino, Praga, Roma e Milano; oltre a esibirsi come solista, impartì lezioni a  J. Meyerbeer, I. Moscheles e C. Czerny.

Fra il 1817 ed il 1827 compì ancora qualche viaggio ma, nel 1828, lasciò le scene del concertismo londinese con il suo ultimo recital al Royal Philarmonic Society che, insieme a Viotti, aveva fondato.

locandina clementiDi lui si ricordano, con molta importanza oggi, le Sonatine per pianoforte che scrisse per i suoi allievi e che ancora oggi vengono eseguite dagli studenti di pianoforte per la loro progressiva difficoltà tecnica; parliamo dell’op.36, mentre quelle più complesse portano numero d’opera  2, 7, 9, 11, 12, 23, 25, 33, 37, 40, 47 e 50, e sono vicine ormai al pianismo di Beethoven. Così come in quelle di Beethoven, nelle Sonate di Clementi emergono i contrasti dinamici e timbrici dello strumento,  le esplorazioni nelle regioni più estreme della tastiera, l’uso del pedale, mostrando la volontà di approfondire le possibilità tecniche ed espressive del pianoforte, capace di tradurre un pensiero musicale dialetticamente complesso, influenzato dall’avvento del sinfonismo.

Ma Clementi si distinse per  il suo atteggiamento distaccato dalle conquiste tecniche ed espressive apportate; si direbbe che egli recepì gli stimoli nuovi dei tempi e li tramutò in musica senza aderirvi sentimentalmente, usando, con una lucida razionalità illuminante, una mentalità settecentesca.

424px-Clementi_-_Duettino_in_C_major_-_4HQuesto spiegherebbe il fascino singolare della sua opera didattica più famosa “Gradus ad Parnassum”, raccolta di 100 Studi  mirati a sviluppare gradualmente  determinati procedimenti di tecnica pianistica e a fornire modelli classici nella forma (canoni, fughe, suites, rondò, primi tempi di sonata, ecc…), uno splendido esempio di  arditezza e regole.

La sua produzione musicale comprende complessivamente 113 opere fra sonate, capricci, toccate, fughe, ed altri pezzi per pianoforte, come i 24 Valzer e 12 Monferine; varie opere didattiche, oltre al Gradus, dedicate sempre al pianoforte, fra cui la raccolta di 24 Preludi ed esercizi del 1790; 6 Sinfonie, 1 Oratorio. Di quest’ultimo, la musica ad oggi è perduta.

Tomba di Muzio Clementi (Di Menelik - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38953949)

Tomba di Muzio Clementi (Di Menelik – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38953949)

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Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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